Il packaging per la pizza ha tre compiti importanti:
- mantenere la pizza calda durante il viaggio dalla pizzeria a casa tua
- non alterare il sapore: nessuno ama il retrogusto di cartone
- comunicare la tua attività.
Oggi i clienti sono sempre più attenti alla qualità del cibo da asporto e al modo in cui viene presentato.
Sai che è il packaging più diffuso al mondo?
Ogni anno nel mondo se ne producono per un valore di circa 2 miliardi di euro: solo in Italia se ne acquistano 700 milioni, ed è un mercato in crescita.
Si tratta di un'invenzione geniale brevettata da Sergio Boscolo nel 1985. Da allora è rimasta pressoché la stessa. I vantaggi delle scatole in cartone ondulato non sono cambiati da allora:
- si prestano alla produzione in serie
- possono essere impilate senza rovinare il prodotto all'interno
- sono facili da piegare (e quindi da trasportare)
- Il cartone ondulato permette la regolazione dell'umidità, evita alla pizza di incollarsi al contenitore, e ne salvaguarda le proprietà alimentari.
Quando scegli il tuo packaging per la pizza, considera 3 fattori: il materiale, la dimensione, il montaggio.
1. Il montaggio
La scatola deve essere facile da usare e da impilare, soprattutto se devi trasportare più contenitori insieme.
2. La dimensione
Scegliere la giusta dimensione del packaging dipende dal tipo e dalla dimensione della pizza che proponi. Devi scegliere un contenitore che si adatti alla dimensione del prodotto e che non sia troppo grande o troppo piccolo. Se è troppo grande la pizza si può muovere durante il trasporto, mentre se è troppo piccolo i bordi si schiacciano.
In commercio esistono tantissime alternative, sia per la pizza tonda classica che quella al metro. Scegliere la dimensione giusta evita sprechi e ti assicura che la pizza arrivi a destinazione quasi come appena sfornata.
3. Il materiale
Sul mercato ci sono tre tipi principali di materiale per il packaging della pizza: cartone, plastica e alluminio. Ciascuno ha i suoi vantaggi e svantaggi.
Cartone micro-onda
👍economico
👍biodegradabile
👍riciclabile
👎diventa molle se la pizza è troppo calda o grassa
👎non è impermeabile.
Plastica
👍leggero
👍resistente all'acqua
👍sigillabile per mantenere la pizza fresca più a lungo
👎non è biodegradabile
👎potrebbe trasferire sapore di plastica alla pizza
👎non è adatto a temperature elevate
👎più costoso del cartone.
Alluminio
👍resistente
👍mantiene la pizza calda più a lungo
👍impermeabile
👎costoso
👎non biodegradabile
👎non può essere utilizzato nel forno a microonde.
I packaging in cartone micro-onda sono i più comuni per la pizza da asporto. Sono economici, biodegradabili e possono essere riciclati. Tuttavia, possono diventare molli se la pizza è troppo calda o grassa, e possono assorbire l'umidità della pizza, rendendola meno croccante.
Questo problema riguarda anche altri prodotti da forno, infatti quando compri il pane ancora caldo ti raccomandano di non chiudere la busta.
Aziende e ricercatori da tempo provano a introdurre migliorie per aumentare la funzionalità e la sostenibilità del packaging, dalle prese d'aria per far uscire il vapore, al processo per abbattere la temperatura prima di inscatolare la pizza.
Ma il problema maggiore resta il costo. Nessuna scatola di altro tipo è competitiva sul prezzo rispetto al cartone, che al momento costa circa trenta centesimi al pezzo.